Cosa facciamo

Il nostro programma mira ad arricchire ogni singolo iscritto attraverso esperienze conoscitive dirette non solo in Italia ma, anche all’estero, con le visite alle mostre e ai musei, a borghi e città meno conosciute, con gli articolati e particolari viaggi di studio, i frequentatissimi corsi di storia dell’arte (come il ciclo incentrato sull’identità di Livorno, città delle Nazioni,  tenutoci dal Prof. Panessa “Intercultura a Livorno, ieri/oggi” o quello su “La storia dell’uomo occidentale nell’Arte: la Scultura” iniziato nel 2010), le conferenze sui temi di attualità, ecc. dall’altro è rivolto alla città, spesso in modo gratuito ed aperto a tutti.  Ed  ecco:

 

Ricevere con la Musica nelle dimore storiche di Livorno. Un programma, che si avvale della collaborazione dell’Istituto Superiore di Musica P. Mascagni e della collaborazione dell’Archivio di Stato (Arch. Riccardo Ciorli) che dal 2002  ad oggi ci ha portato a visitare e a raccontare la storia di più di 30 edifici a dimostrazione di come Livorno abbia un notevole patrimonio di ville e palazzi di pregio la cui origine e storia è molto poco nota e valorizzata.

 

Capire Livorno. Gli interessati si ritrovano, generalmente la domenica mattina, con appuntamenti in città, alla riscoperta di  luoghi che hanno avuto ruoli storici importanti: i luoghi del lavoro (es: l’archeologica industriale,  la STANIC, le strutture di via delle Cateratte),  del divertimento (es: dove si giocava a palla a corda, le cantine che ospitano le regate storiche, ecc.), i luoghi di culto (es: le nostre chiese del centro ma, anche  quelle periferiche, come la chiesa di Salviano che conserva una importante e ben leggibile parte medievale, la Cappella della SS. Annunziata nel Palazzo del Tribunale),  delle Istituzioni  (dove si  amministrava  e si amministra la città),  della sepoltura (gli antichi cimiteri  e quelli più recenti) i luoghi dei Bagni penali, e della difesa (i bastioni, le Fortezze, la strada dei Cavalleggeri, ecc.) e così via.

 

L’organizzazione di sottoscrizioni cittadine: nel 2004/2005 per il restauro dell’organo della Chiesa di Santa Caterina portata a buon fine e per i restauro di un gruppo di delfini in ghisa (prima metà dell’ ‘800) di C. Reishammer che si chiuderà a Dicembre 2014.

 

Le Mostre: quella su i 13 teatri attivi in città tra la fine dell’800 e i primi del ‘900” in occasione della riapertura del Teatro Goldoni (coordinamento di Fulvio Venturi); “La matematica di Edo” per il mese della cultura scientifica; nel 2013 “Il Romanico del litorale toscano e delle isole” allestita al Museo di Storia Naturale del Mediterraneo, Villa Henderson.

 

I Convegni:

nel 2009 abbiamo organizzato a Livorno il Convegno Nazionale della FIDAM: “L’arte ambasciatrice di conoscenza e di pace”; nel 2011: “Il romanico del litorale tirrenico e delle isole”;  nel 2013 siamo stati uno degli sponsor del Convegno Internazionale organizzato in Fortezza Vecchia “Livorno nella più recente storiografia internazionale: commercio, cosmopolitismo, conflitti” .

 

Plinio Nomellini, nuovi studi per il 150° anniversario dalla nascita

Una giornata di Convegno organizzata in collaborazione con l’Università di Pisa, Dipartimento di
Civiltà e forme dal Sapere al Museo G. Fattori, Livorno, il 15/12/2016

 

I Musei della Provincia:  si sono organizzate viste guidate e concerti nei Musei del territorio.

 

La promozione di acquisti, lasciti e donazioni: ci siamo adoperati affinchè la Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno, oggi Fondazione Livorno, ricevesse la donazione di 200 quadri, lettere e volumi del pittore livornese Alberto Zampieri, uno dei fondatori dell’Accademia Labronica.

 

 

I Restauri: la grande tela “Crocifissione” di  Neri di Bicci, esposta al Museo Fattori; l’ Organo della Chiesa di Santa Caterina ed entro la fine dell’anno: un gruppo di  delfini in ghisa tolti recentemente dalla balaustra di Ardenza. 

 

Le Pubblicazioni. Numerose le pubblicazioni da noi edite in questi anni.  

 

Dal 2012 gli Amici dei Musei e dei Monumenti Livornesi hanno lavorato per riunire Clubs e Associazioni Culturali  del territorio con lo scopo di individuare un progetto comune di spessore che potesse andare oltre le mura cittadine e potesse portare benefici alla collettività: il loro lavoro è
stato premiato dalla Fondazione Livorno che dal 2015 si è fatta carico della organizzazione, ogni anno a fine settembre di un Festival sull’Umorismo.

 

Il notiziario con il programma delle attività viene pubblicato ed inviato ai soci ogni due mesi.